PREISTORIA E ORIGINI DEL NOME
Nel 1884 a Remedello, a 37 Km da Brescia, vennero scoperte
117 tombe a fossa, di forma ovale. Risalivano all'età del
rame, o neolitico (2500-1800 a.C. circa), e rappresentavano
una forma di sepoltura nuova rispetto a quelle usate in
precedenza, che sfruttavano soprattutto caverne naturali.
Cultura di Remedello è stato perciò chiamato quell'aspetto
della civiltà neolitica in cui gli utensili di pietra lavorata
si unirono a quelli di rame e in cui si usarono sepolture del
tipo rinvenuto appunto a Remedello.
Nel 1873 erano stati scoperti alla Polada, a 2 Km da Lonato, i
resti di un insediamento umano con abitazioni palafitticole e
ceramiche di terracotta non ornata a pareti grosse. Risalivano
all'età del bronzo (1800-900 a.C.circa) e cultura della Polada
fu chiamato il particolare aspetto della civiltà del bronzo che
presentava tali caratteristiche.
A Castellara di Gottolengo si sviluppò invece un'altra
particolarissima cultura dell'età del bronzo: quella delle terremare
che si diffuse solo in parte della Valle Padana.
In Val Camonica, inoltre, circa 40.000 incisioni rupestri
costituiscono un esempio superbo e unico di arte primitive;
ricoprono un arco di tempo di circa 25 secoli, dal neolitico al
I secolo a.C.. Il territorio bresciano, dunque, fu abitato da
popolazioni progredite fin da tempi remotissimi.
Secondo gli storici, furono i liguri i primi che vi si insediarono.
Un loro mitico re, Cicno o Cidneo, avrebbe costruito una rocca
sul colle che da lui prese il nome.
Alcuni storici avanzano poi l'ipotesi che ai liguri siano subentrati
gli etruschi, che forse eseguirono le prime bonifiche e coltivazioni.
Tra il VI e il IV secolo a.C. attraverso le Alpi si riversarono in
Italia i Galli, che si spinsero fino a Roma. Al re della tribù
gallica dei cenomani Elitovio, si attribuisce la costruzione del
primo nucleo abitato sul colle Cidneo. Dal suffisso celtico bric
che significa monte, cima, quel nucleo prese il nome Brixia.
Verso il 350 a.C. Brixia era il maggiore centro dei cenomani.
Essi avevano occupato una zona situata fra l'Adda e l'Adige, ma non
erano riusciti ad impadronirsi della parte montuosa del territorio,
abitata dai reti che seppero difendersi assai validamente. Ai reti
appartenevano i camuni, i trumplini ed i sabini, che diedero il nome
alle tre maggiori valli bresciane: Val Camonica, Val Trompia,
Val Sabbia.
I galli erano un popolo assai valoroso, ma le varie tribù erano
costantemente in discordia: di questo approfittò Roma quando
intraprese la sottomissione delle tribù galliche stanziate tra il
Po e le Alpi. I cenomani si allearono con i romani e furono i soli
galli a combattere contro gli altri galli dal 225 al 222 e dal 199
al 194 a.C.. Per questo godettero di una certa autonomia durante la
dominazione romana.
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